Il Benessere in azienda: investire nella soddisfazione di collaboratori e clienti 

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Si parla molto di Benessere in azienda. Sembra un ossimoro, ma è in realtà un binomio che può creare un immenso valore. Riflettendo su alcuni progetti di employee experience negli ultimi mesi, ho compreso che questo è sicuramente un tema caldo, ma anche molto complesso. 

Le aziende stanno investendo nel crearlo, ma spesso i KPI di soddisfazione dei collaborati su questo ambito non crescono come ci si aspetta. Senza dubbio questo significa una distonia tra quello che oggi viene fatto nelle aziende e le attese dei collaboratori, che forse dopo il COVID-19 hanno anche rivisto le loro esigenze e aspettative. 

I corsi di yoga e di mindfulness da soli non bastano, se non cambia tutta la cultura dell’azienda. 

Ma partiamo dal principio. Cosa è esattamente il Benessere e perché investirci?  

È un concetto che sta guadagnando sempre più importanza nel contesto aziendale moderno. Oggi, le aziende non si concentrano più solo sugli aspetti economici della relazione con i collaboratori, ma investono anche nel benessere dei propri collaboratori. 

Come lo fanno?  Attraverso una serie di programmi e iniziative che mirano a migliorare la qualità della vita in azienda, promuovendo la soddisfazione nel lavoro e creando un ambiente di lavoro fatto di “persone” e superando la spaccatura concettuale tra vita privata e vita professionale. 

Proviamo ad esplorare i benefici dell’investire in benessere, l’implementazione di queste politiche e l’importanza della cultura aziendale nell’integrazione di tali iniziative.

Benefici del creare Benessere in azienda

Creare contesti di lavoro sani è prima di ogni cosa una questione di responsabilità sociale e morale. 

Fare impresa oggi non può prescindere del tener conto della qualità di vita di chi all’impresa partecipa. L’imprenditorialità di successo deve tenerlo in conto e l’Italia è ricca di buoni esempi. Basta ricordare un esempio di oggi – Brunello Cucinelli – e un magnifico esempio di ieri – Adriano Olivetti.   

Proviamo a esaminare i benefici tangibili per l’azienda stessa. 

Quali sono i vantaggi che derivano dall’implementazione efficace del benessere in azienda? 

Innanzitutto, quando le persone si sentono supportati e valorizzati, sono più motivati e impegnati nel loro lavoro. Lo stare bene in azienda favorisce un’efficiente gestione delle risorse umane, creando un ambiente in cui i collaboratori si sentono incoraggiati a dare il massimo delle proprie capacità.

Investire nel benessere riduce anche lo stress e favorisce una maggiore soddisfazione lavorativa. Ciò porta a un calo dei tassi di assenteismo e a una diminuzione del turnover, contribuendo alla stabilità e alla continuità aziendale. Aspetto non trascurabile per qualsiasi realtà in crescita.

Infine, un’azienda che ha una cultura del benessere si distingue come datore di lavoro di qualità. Ciò attira professionisti talentuosi, desiderosi di lavorare in un ambiente che si preoccupa del loro benessere e della loro crescita. La possibilità di fornire un pacchetto di benefici competitivi e un luogo di realizzazione personale e professionale diventa un vantaggio nel reclutamento dei migliori talenti e nel mantenimento di un team di eccellenza.

Ma come fare per creare un ambiente di lavoro accogliente? Continua a leggere!

Implementazione del benessere aziendale: Creare un ambiente di lavoro straordinario

Creare un ambiente di lavoro che sia “straordinario” è un obiettivo che molte aziende si pongono.   

Ma quali sono gli elementi chiave a cui prestare attenzione? 

  • Garantire l’equilibrio vita – lavoro (nuova flessibilità e smart working)  
  • Favorire la collaborazione all’interno dei team 
  • Creare una cultura di feedback e supporto continuo
  • Fornire strumenti, soprattutto quelli digitali, che rendano fluido il lavoro
  • Favorire la comunicazione e la sua qualità, dal basso in alto e viceversa 

La flessibilità lavorativa è oggi un aspetto importante del benessere in azienda, oltre che uno degli elementi di attrazione nel recruiting. Consentire ai collaboratori di gestire il proprio tempo e di adattare l’orario di lavoro alle proprie esigenze personali favorisce un migliore equilibrio tra vita lavorativa e vita privata rendendo le persone più tranquille. La possibilità di lavorare da remoto o di adottare orari flessibili può contribuire a ridurre lo stress legato agli spostamenti e a favorire una maggiore produttività.

I programmi di benessere fisico e mentale giocano un ruolo fondamentale. Offrire ai propri collaboratori la possibilità di partecipare ad attività di fitness in azienda, come sessioni di yoga o palestra in loco, favorisce uno stile di vita sano e attivo. Inoltre, fornire servizi di consulenza psicologica o programmi di gestione dello stress aiuta i collaboratori a gestire le sfide quotidiane e a mantenere un equilibrio mentale.

L’arte e la sua fruizione in maniera collettiva sono sicuramente un motore di benessere mentale e spirituale, che contribuisce a creare legami. Favorire l’accesso a Teatri e Mostre fa bene all’ingaggio, ma anche al benessere individuale.  

Rilevantissimo il tema della fatica digitale: il proliferare di sistemi IT complessi, nuove procedure e problemi tecnici creano una delle principali fonti di stress: la fatica digitale. Un digital work place user friendly, soprattutto integrato, è oggi una delle richieste più ricorrenti da parte dei collaboratori. 

Oltre al benessere legato alla vita privata un lavoratore, specialmente se ambizioso, guarda anche alle opportunità di crescita che un’azienda offre. Offrire programmi di formazione e sviluppo, opportunità di mentoring o supporto per il percorso di carriera dimostra l’impegno dell’azienda nel favorire la crescita personale e professionale dei suoi membri. Questo non solo li motiva a dare il massimo, ma contribuisce anche a creare una cultura di apprendimento continuo e di progresso all’interno dell’azienda.

Creare benessere richiede una combinazione di questi fattori, adattandoli alle specifiche esigenze e cultura dell’azienda. È un investimento che paga in termini sia di soddisfazione e esperienza dei collaboratori sia di soddisfazione dei clienti, innescando un circolo virtuoso. È una sfida che vale la pena affrontare, poiché porta benefici tangibili sia per le persone che per l’azienda stessa.

Ma attenzione non esistono ricette precostituite!! Bisogna tener conto delle esigenze specifiche e occorre conoscere come i collaboratori vivono questo aspetto in azienda prima di costruire una strategia. Tutto inizia con l’ascolto. 

Impatto del Benessere in Azienda sulla Customer Experience  

Il welfare aziendale non ha solo un impatto positivo sui lavoratori ma, come accennato poco sopra, influisce anche direttamente sull’esperienza dei clienti, contribuendo a migliorare la Customer Experience. Si tratta di una correlazione intuitiva, che è stata anche provata negli U.S. dalla relazione tra andamento in Borsa e cultura di Employee Experience. 

Quando i collaboratori sono felici, motivati e soddisfatti delle proprie condizioni di lavoro, ciò si riflette nel modo in cui si relazionano con i clienti e nel modo in cui affrontano la relazione con i clienti. Ciò crea un’esperienza di alto livello per i clienti, che si sentono apprezzati e assistiti in modo efficace.

Una cultura aziendale che mette al centro il benessere dei collaboratori e promuove un servizio clienti di alta qualità crea un circolo virtuoso in cui sia i collaboratori che i clienti si sentono valorizzati e soddisfatti, contribuendo al successo globale dell’azienda.

Conclusioni

Il benessere in azienda è il segreto del successo in un mondo aziendale sempre più competitivo. È come il condimento segreto che dà sapore alla cultura aziendale e crea un’esperienza straordinaria per collaboratori e clienti.

Non è un semplice ingrediente da aggiungere casualmente! Analisi strutturate che consentono di raccogliere dati e feedback interessanti permettono ragionamenti sensati per un’azienda che vuole migliorare la sua Employee Experience. 

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ATTENZIONE! Questo articolo è stato scritto senza usare la parola DIPENDENTI. Stiamo cercando di evitare questo termine che significa “SOGGETTO SUBORDINATO E CHE È SOGGETTO AD ALTRI – PERSONA CHE PER LAVORO CHE COMPIE DIPENDE DALL’AUTORITÀ DI UN’ALTRA PERSONA E DI UN ENTE” – Fonte TRECCCANI. Forse le organizzazioni devono usare altre parole. 

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